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Nuovi studi scientifici all'Arco di Susa PDF Stampa E-mail
Nel mese di luglio (2012) l'ing. Fabio Remondino della Fondazione Bruno Kessler di Trento, accompagnato dalla dott.ssa Cristina Iacovino specializzanda presso l'Università di Milano, Scuola di specializzazione in beni archeologici, hanno effettuato un rilievo fotogrammetrico ed uno con il laser-scanner dell'Arco di Augusto di Susa. L’iniziativa, coordinata dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte, è funzionale alla creazione di un modello digitale tridimensionale del monumento e rientra in una serie di indagini conoscitive che saranno condotte sull'Arco in previsione di possibili eventi da organizzarsi nel 2014, in occasione delle celebrazioni del bimillenario della morte di Ottaviano Augusto. A seguire, entro il mese di giugno, il dott. Alberto Agostoni, sotto la direzione del prof. Maurizio Aceto, docente presso il corso di specializzazione in scienza e tecnologia dei beni culturali presso la Facoltà di Torino, effettuerà altri due tipi di analisi: la fotografia a luce radente e raggi ultravioletti e il prelievo mirato di piccoli frammenti di strato pittorico – dell’ordine di un millimetro quadro ciascuno – per verificare la presenza di eventuali tracce di colore. Mentre lo studio dei campioni di marmo, per identificarne con certezza la provenienza, sarà fatto presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino. Il progetto di studio è stato sottoposto dalla Società Segusium alla Soprintendenza – nelle persone del dott. Federico Barello e della dott.ssa Elisa Panero – il 26 settembre 2011e formalizzato nel mese di dicembre approfondendo le indicazioni degli studiosi e della stessa Soprintendenza. Tre settimane or sono la definizione degli interventi di studio sul piano scientifico e delle proposte culturali ed editoriali. Alla Soprintendenza compete la direzione scientifica delle indagini sull’Arco e il ruolo di coordinamento per l’inserimento delle iniziative segusine nell’ambito di un eventuale programma nazionale, coinvolgendo anche l’amministrazione comunale di Susa. Alla Società Segusium va anzitutto il merito di aver colto l’occasione del bimillenario della morte di Ottaviano Augusto, cui l’Arco celebra l’accordo e sottomissione delle tribù di Cozio con quest’ultimo, per avviare una nuova campagna di studi al fine di porre una parola definitiva sulla provenienza del marmo, sulla eventuale presenza di colore, sulla fattura del fregio e sue eventuali nuove interpretazioni alla luce di immagini ad alta definizione e tridimensionali. Per fare questo sarà istituito un gruppo scientifico, proposti un Convegno, eventi di sorvegliata divulgazione scientifica e una o più pubblicazioni. Soddisfatto il presidente di Segusium, Germano Bellicardi: “L’attenzione della Società verso l’Arco è costante in tutti i suoi quasi cinquant’anni di attività, siamo perciò onorati del coordinamento scientifico della Soprintendenza e della grande disponibilità e interesse mostrati finora dagli studiosi verso l’iniziativa. Ovviamente metteremo a disposizione del grande pubblico questi risultati, ma saranno disponibili, insieme all’esperienza della Società, anche per quelle iniziative che si vorranno realizzare da qui al 2014 in collaborazione con le associazioni cittadine e l’Amministrazione comunale”.
 
Epigrafi valsusine
Cronache di Segusium